Brusco - Turn Rasta

scritto da SnoopyDogg il giovedì, 30 agosto 2007,agosto 30, 2007 19:05
Mosseva, senti Brusco che sta qua, oh si
Vengo da Roma e Roma turn rasta
Tutta l’Italia sta guasta
Una dancehall al giorno non basta
La musica reggae piace più della pasta
Vengo da Roma e a Roma mo è festa
La guardia ormai non mi arresta
È tutto apposto ma ho una richiesta
Voglio il papa coi dreadlock in testa
Salgo su una honda, prima e poi seconda, sto con una bionda, tutto va una bomba, c’ho pure la ganja ma non serve la nasconda dentro ai pedalini oppure accanto all’anaconda,
mi dirigo in danza con la speranza di beccare Giulia, Sara, Marta, Claudia e Sandra
so che alla consolle ce sta Lampa che comanda non c’è niente che mi manca
Vengo da Roma e Roma turn rasta
Tutta l’Italia sta guasta
Una dancehall al giorno non basta
La musica reggae piace più della pasta
Vengo da Roma e a Roma mo è festa
La guardia ormai non mi arresta
È tutto apposto ma ho una richiesta
Voglio Fini coi dreadlock in testa
Lo sai già vengo da Roma ma in Italia il reggae brucia in ogni zona, brucia a Torino, brucia ad Ancona, brucia nel cuore di ogni persona, in ogni dance musica buona e c’è la dancehall queen che indossa la sua corona, in ogni dance bella a chi suona e diffonde il reggae ogni giorno a ogni ora
Vengo da Roma e Roma turn rasta
Tutta l’Italia sta guasta
Una dancehall al giorno non basta
La musica reggae piace più della pasta
Vengo da Roma e a Roma mo è festa
La guardia ormai non mi arresta
È tutto apposto ma ho una richiesta
Voglio Veltroni coi dreadlock in testa
La gente mi saluta col gunshot come a Falluja, sta crew lo sai che brucia come il pane colla nduja
A Roma, Milano, Torino, Venezia, Palermo, Lecce e Perugia dovunque si vada c’è un sound e una tipa che si struscia, ndo annamo conquistamo e non ci spaventiamo chicco tu c’hai il pezzo ma io c’ho le bombe a mano e giorno dopo giorno guarda quanti siamo allora vota Brusco come premier italiano
Vengo da Roma e Roma turn rasta
Tutta l’Italia sta guasta
Una dancehall al giorno non basta
La musica reggae piace più della pasta
Vengo da Roma e a Roma mo è festa
La guardia ormai non mi arresta
È tutto apposto ma ho una richiesta
Voglio Totti coi dreadlock in testa
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Mario Biondi

scritto da SnoopyDogg il martedì, 28 agosto 2007,agosto 28, 2007 11:00
definito il Barry White bianco..... io mi limiterei a fare una considerazione: una voce NUOVA che spopola quando in radio si passa solo musica di merda....!
Bravo Mario Biondi !

e dicono pure che mi somiglia !! ahhahha

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Taylor

scritto da SnoopyDogg il venerdì, 24 agosto 2007,agosto 24, 2007 15:48
Ragazze, ragazzi.... vi chiedo scusa per la mia latitanza dal mio e dai vostri blog, le scuse le rivolgo soprattutto a Danis che è la persona che con più costanza passa a visitare e a lasciare una traccia....
Vi lascio con una canzoncina molto soft.... la dedico a Luna, ma anche a Danis per ringraziarla della sua costante presenza... (PS: Luna, non essere gelosa!)
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La mia ragazza mena

scritto da SnoopyDogg il venerdì, 17 agosto 2007,agosto 17, 2007 10:39

La mia ragazza si crede un fuscello una piuma
Ma fa paura quant’è dura e forte
Ha una cintura nera con le borchie
E non mi chiede la fede un castello o la LUNA
Lei balla tutta notte poi la mattina morde
Si mette i miei boxer e offre
Cene precotte bibite bollenti bottiglie a cui toglie
Tappi con i denti non m’inganna mai
Non va a nanna mai mangia panna spray

La mia ragazza è strana
Non dice che mi ama
Ma beve birra e fuma
Ha un tatoo sulla schiena
La mia ragazza mena

La mia ragazza se piange non è mai per ricatto
Non cucina in cucina "mi cucina nel letto"
E si mette la notte gli occhiali da sole
E si mette a gridare contro il telegiornale
Il rock la sveglia con le boy-band sbadiglia
Ama il punk da skate la drum’n bass
Ma è il rap che la ripiglia
E scatta quando vedi che si arrabbia
Ti scappa quella donna sembra acqua ma è grappa
È un litro di nitro con la miccia corta
La faccina pulita e la fedina penale sporca

La mia ragazza è strana
Non dice che mi ama
Ma beve birra e fuma
Ha un tatoo sulla schiena
La mia ragazza mena
La mia ragazza è strana
Non dice che mi ama
Però quand’ho un problema
Lei è qui vicina
La mia ragazza mena

Una mia ex mi chiamava le ha incendiato la casa
Ci ho fatto la lotta ho una costola rotta
Thai-box karate judo
Colpi al fusto manate a viso nudo
Ma a lei le faccio sesso quando non mi rado e sudo
E sono cotto cotto perché a lei piaccio crudo
Quando la guardo tutto ha più senso
Il mondo sembra meno cattivo
È benzina sul fuoco
È perfetta davvero… anche se ho un occhio nero
Scusate..

La mia ragazza è strana
Non dice che mi ama
Ma beve birra e fuma
Ha un tatoo sulla schiena
La mia ragazza mena
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Facce

scritto da SnoopyDogg il lunedì, 13 agosto 2007,agosto 13, 2007 09:06
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Le merde fanno affari

scritto da SnoopyDogg il giovedì, 09 agosto 2007,agosto 09, 2007 17:48
Ragazzi, me ne vado in ferie domani, e vi voglio lasciare con un gran bel testo degli ASSALTI FRONTALI, un gruppo di Roma....
lo so, è troppo lungo, ma se vi va di leggerlo scommetto che vi piacerà...



So you wanna fry my brain? so you wanna fry my brain?
una mattina mi son svegliato e ho trovato l'invasore
oh partigiano portami via quel palo ripetitore
li sul tetto maledetto
punta dritto alla mia camera da letto
è mattina e sto in cucina a prendermi il caffè
quando vedo lassù in cima una squadra della "3"
capisci il mio sgomento le merde fanno affari
piantando addosso a noi antenne per i cellulari
e cari miei amati ascoltatori
se li vedete all'opera capite i miei dolori
quegli imbonitori, sono dei violentatori
peggio della sars, ti sfondano di radiazioni
era una mattina bella quando da st'affaccio
vedo quel corvaccio che mi stringe in un abbraccio
apro la finestra e mi sento di morire
oh partigiano... meglio muoversi e agire.
c'h un qualcuno lassù appeso al palo che lavora
gli grido: tu scendi giù hai sbagliato persona
cosa stai facendo a quell' altezza su quella terraza?
valla a montare in faccia a casa tua quella schiffezza
che mattina da segnarmela nel calendario
scendo In strada e do l'allarme a tutto il circondario
grido: attenzionel signori e signore
alzate gli occhi al cielo c'è un bacillo invasore

questo è il business delle antenne sui palazzi
ci sparano le onde come lanciarazzi
e sono cazzi e sono cazzi
perchè adesso noi diventiamo pazzi (x2)

sono quindici metri di ripetitore
la gente passa guarda e dice- ma che brutto fiore! -
io al megafono rispondo quello è un fiore velenoso
giorno e notte ti perfora il sistema nervoso
entra in casa zitto zitto senza dire nulla
ma le onde se le prende anche mia figlia nella culla
questo mi fa incazzare, avvelenare il sangue
per me è già aperta una guerra civile strisciante

molti forse ancora non lo sanno
ma chi affitta il tetto becca ventimila euro l'anno
coperto per l'effetto dell'ombrello
ai vicini invece le onde friggono il cervello

capito i corrotti? i grandi cuori!
si fittano lo stabile e si pagano I termosifoni
a noi ci lasciano principi e rischi di tumori
capito la città civile sindaco veltroni!

questo è il business delle antenne sui palazzi
ci sparano le onde come lanciarazzi
e sono cazzi e sono cazzi
perchè adesso noi diventiamo pazzi (x2)

così sono in strada e ne ho raccolti cento
di incazzati del quartiere e vaffanculo a ogni regolamento
il traffico è bloccato, poi anche l' isolato
chiamate chi vi pare, i vigili, la Nato
questo è un allarme sociale
buttate giù l'antenna da quel tetto Infame
e vergogna per i giuda che l'hanno accettata
hanno tradito e violentato questa bella strada
scendono signore, arrivano i ragazzi
siamo in cinquecento ora e diventiamo pazzi
questa è l'aria che noi respiriamo, è la nostra vita
noi l'amiamo e rifinita e quelle onde sono una smaltita
arriva l'assessore, poi le volanti della polizia
gli untori della "3" se ne vanno via
ma questa zona ora è preda da una scossa
lottiamo come fossimo leoni nella fossa
io da parte mia ormai sono una belva
perchè se guardi in alto vedi che ce n'è una selva
qui fanno educazione permanente
a subire danni dall' alto e non dire niente

questo e il business delle antenne sui palazzi
ci sparano le onde come lanciarazzi
e sono cazzi e sono cazzi
perchè adesso noi diventiamo pazzi (x2)

so you wanna fry my brain? so you wanna fry my brain
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Supereroi

scritto da SnoopyDogg il mercoledì, 08 agosto 2007,agosto 08, 2007 12:59
Questa canzone.... contro TUTTE le divise !!!!

Con gli occhi sempre attenti
e i denti luccicanti
incute piu' timore se ha gli occhiali e porta i guanti
su quattro ruote o a piedi
in moto o alla centrale
la loro armata è forte ed è impossibile fuggire
soldati dell'impero combattono i ribelli
che passano col rosso a 120 su un Garelli
la strada ormai è invasa
dalle forze del male il bene è minacciato da un verbale

Supereroi contro la Municipale
Supereroi contro le forze del male
senza di noi non ci sara' piu' futuro
oh no

andavo a 100 all'ora per baciar la bimba mia
quand'ecco che ad un bel punto mi ritrovo circondato
credevo di esser solo e indisturbato nella via
credevo di fuggire alla vendetta dello stato
ma adesso ormai è iniziata una rivoluzione
che sfreccia per le strade senza l'assicurazione
e che fara' gonfiare le vene del mio collo
gridando "tutti in vespa senza il bollo!"

Supereroi contro la Municipale
Supereroi contro le forze del male
senza di noi non ci sara' piu' futuro
oh no

è sempre piu' potente questa organizzazione
con gli ausiliari al fianco è un' altra situazione
per posteggiare in centro ci sono i Supereroi!

Supereroi contro la Municipale
Supereroi contro le forze del male
senza di noi non ci sara' piu' futuro
non ci sara'

I want to break free
I think onestly
I'm gonna be fighting my worst enemy
I want to break free
I think onestly
I'm gonna be fighting my worst enemy

Reagire tu puoi
se vieni con noi
combattere al fianco dei Supereroi
Reagire tu puoi
se vieni con noi
combattere al fianco dei Supereroi.


Testo e Musica: Meganoidi
Video realizzato con la partecipazione dei MITICI Luca e Paolo (from Le Iene)
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Triathlon

scritto da SnoopyDogg il lunedì, 06 agosto 2007,agosto 06, 2007 15:20
So che un braccio dopo l’altro
porterò a destinazione
questo corpo calpestato
dalle tue rigide mancanze.
Ho attraversato giorni da diluvio universale,
ora so scivolare sull’acqua...è una questione orizzontale.

Scivolerò sui tuoi rimpianti
mai pianti con me.
Scivolerò, ma il tuo amore dov’ era?

Tengo al minimo il battito,
controllo che il respiro non ceda.
Tengo al minimo il battito,
controllo che il respiro mi segua.

La ruota davanti m’implora di non insistere con la pressione.
Il cuore sul manubrio
sembra pronto a decollare.
Hai trasformato pianure in salite devastanti,
ora tornerò a sognare coi miei occhi scintillanti.

Aumento la distanza, il vantaggio su di te
e non aspetto che qualcun altro provveda.

Tengo al minimo il battito,
controllo che il respiro non ceda.
Tengo al minimo il battito,
controllo che il respiro mi segua.

I piedi toccano terra, comincerà la resurrezione.
E’ l’ultima parte di fuga, vedo la polvere che si solleva.
Fuori da un passato confuso con dentro l’alibi di una visione,
continuerò la corsa, ma non sono più preda.

Tengo al minimo il battito,
controllo che il respiro non ceda.
Tengo al minimo il battito,
controllo che il respiro mi segua
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La mia Radio

scritto da SnoopyDogg il sabato, 04 agosto 2007,agosto 04, 2007 08:45
voglio postare questo testo dei Radici nel Cemento, il solito gruppo reggae di Fiumicino...
è una dedica alla mitica RADIO ONDA ROSSA

Radio Onda Rossa è una radio fondata nel maggio del 1977 a Roma, con sede in Via dei Volsci, 56. Fondata da un gruppo di militanti della sezione romana di Autonomia Operaia, fu una delle RADIO LIBERE di riferimento del Movimento del '77.

Nonostante una lunga controversia con il Ministero delle Comunicazioni circa l'utilizzo della frequenza 87.900, la radio non ha mai smesso di trasmettere. Nel corso dei decenni ha portato avanti diverse battaglie e campagne di controcultura.

Per scelta ideologica, la radio non ha mai ricavato il proprio finanziamento dalla pubblicità, preferendo la raccolta di fondi associata a iniziative di vario genere, soprattutto nei centri sociali.



Solo se penso di vivere senza lei
mi sento perso mi sento solo dove andrei che farei
alieno nell' etere forse vagherei inseguendo
la frequenza che vorrei
potente ed arrogante per te qui non c'è niente non è questa la tua gente
apri bene le tue orecchie e senti un pò

io alzo a palla la mia radio signor boss

prendo l' Onda e spicco il salto signor boss
la mia casa è a S.Lorenzo signor boss
e da qua non me ne vado

ma io lo so che non mi lascerai
e Allo Scader Di Un Ora come allora
forse mi troverai
sarò li' DOWNTOWN spacca giu' in città
e in levare mi dirà tutta la verità
ladro di frequenze da noi non avrai niente
la storia non si vende prendi tutti i tuoi denari e via di qua

 

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666 Diabolus in Musica

scritto da SnoopyDogg il mercoledì, 01 agosto 2007,agosto 01, 2007 12:59


Ora, sei l’affanno il brivido la perdita
del ritmo regolare del respiro
Mi nascondo
dietro parole inutili
Linee parallele che non si incontrano
Destini pronti a perdersi
nell’infinito
E non fermarti adesso

Libero TU SEI di essere LIBERO DI ESSERE
Niente più NIENTE PIU’ di un numero

Le conseguenze
che mi aspettano
nascoste dietro la luce soffusa
della stanza mi assalgono
comprimono il cervello
stringono la presa e mi confondo
non respiro più
lo sguardo cade su un particolare ormai dimenticato
la testa gira ferma tutto voglio scendere
da questa paranoia

Libero TU SEI di essere LIBERO DI ESSERE
Niente più NIENTE PIU’ di un numero

SEI quello che è stato SEI il mio passato che non tornerà
TUTTO QUELLO CHE desideravo avere tempo fa
SEI quello che è stato SEI il mio passato che non tornerà
TUTTO QUELLO CHE desideravo avere tempo fa
SEI quello che è stato SEI il mio passato che non tornerà
TUTTO QUELLO CHE desideravo avere tempo fa

Ora che non sei più solo
ora che cosa c’è
l’incertezza di restare appeso ad un filo
con la paura di volare alto
confondo nello spazio
vuoto
ridendo mi nascondo
cado
non c’è più spazio per le indecisioni
prendere o lasciare accettare
di cadere ancora
ancora

Libero TU SEI di essere LIBERO DI ESSERE
Niente più NIENTE PIU’ di un numero

SEI quello che è stato SEI il mio passato che non tornerà
TUTTO QUELLO CHE desideravo avere tempo fa
SEI quello che è stato SEI il mio passato che non tornerà
TUTTO QUELLO CHE desideravo avere tempo fa
SEI quello che è stato SEI il mio passato che non tornerà
TUTTO QUELLO CHE desideravo avere tempo fa

mi sento ancora sempre troppo distante
ti vedo ancora sempre troppo distante

mi sento ancora sempre troppo distante
mi vedo ancora sempre troppo distante

libero di essere niente più di un numero

SEI quello che è stato SEI il mio passato che non tornerà
TUTTO QUELLO CHE desideravo avere tempo fa
SEI quello che è stato SEI il mio passato che non tornerà
TUTTO QUELLO CHE desideravo avere tempo fa
SEI

TU
SEI
LIBERO DI ESSERE

TU
SEI
LIBERO DI ESSERE

TU
SEI
LIBERO DI ESSERE

Linea 77 ft. Subsonica
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